Privacy
Le foto delle tue clienti sono cifrate con una chiave che hai solo tu.
Le foto stanno in tre posti diversi, con tre regole diverse, e ti diciamo tutte e tre.
Colore live: la foto non nasce nemmeno. Gira interamente sul tablet, in
memoria, e nessuna immagine lascia il salone.
Anteprima del taglio e consulenza IA: la foto esce, con il consenso della
cliente, verso un fornitore in Unione Europea che la usa per preparare l'anteprima o il
look. Miraviso non la conserva: né il nostro server né il tablet la
scrivono su disco.
Archivio della scheda cliente: qui le foto si conservano,
perché servono a ritrovare cosa avete fatto l'ultima volta. Vengono cifrate sul tuo
dispositivo prima di partire: al nostro server arrivano byte chiusi, e la chiave nasce dalla
tua password, sul tuo computer. Nemmeno noi possiamo aprirle. Restano
24 mesi dall'ultima visita, poi si distruggono da sole insieme alla chiave di quella cliente.
Il consenso all'archivio è separato da quello dell'anteprima: la cliente può dire sì all'uno
e no all'altro, e rifiutarlo non le costa il servizio.
Detto per intero, perché è giusto saperlo: sul pannello web il programma che cifra
te lo serviamo noi, quindi la promessa vale finché il nostro server è integro. Sull'app del
tablet il programma sta dentro l'applicazione firmata, e lì vale sempre. E se perdi la
password e la chiave di recupero, l'archivio non si riapre, nemmeno da noi.
Miraviso non fa profilazione né riconoscimento del volto, e non usa nessuna foto per
addestrare modelli.
Foto delle clienti e GDPR: la guida per i saloni →